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Solo ieri …

 

18 anni …. e al pensiero di quando avresti avuto 18 anni i tuoi occhi diventavano uno     specchio di felicità  e il tuo sorriso tanto luminoso da inondare il mondo …

18 anni ….e leggevo nel tuo sguardo, l’entusiasmo di chi si crea già nella mente  una meta, un  punto di partenza,  per raggiungere  un obiettivo sognato da sempre  che, a poco a poco era diventato la tua ragione di vita …

18 anni … Tanti sacrifici da fare … ma non importava , l’importante era raggiungere quel sogno, che al momento era “in fondo a una strada lunga “ e realizzarlo…  certo che il destino sarebbe stato benevole …

18 anni …Ed io immaginavo già di regalare a mio figlio un giorno pieno di allegria e colori , nell’immaginario lo vedevo festeggiare circondato dai suoi amici e …. sentirmi felice perché il mio Giovanni era felice …

18 anni … ed ero convinta che la vita avrebbe dato a mio figlio tutto il bene e il buono che può esistere …. Ogni mamma lo pensa, ogni mamma se lo augura …

 

 Oggi :  25 settembre 2013

 

18 anni …  Il Giorno tanto atteso è arrivato …oggi Giovanni  compi 18 anni… ma lui  non è più qui;  non è più con me. E’  andato via per sempre,  andato lassù in cielo …    improvvisamente,  il destino, ha fatto a pezzi  tutto,  non ha avuto pietà  e …  la meta di quella “strada “ che Giovanni si  eri prefissato di raggiungere  non  è più visibile ….

18 anni …Non c’è gioia in questo giorno,  né colori,  né festa …. Non c’è niente … non c’è nessuno  … solo un dolore agghiacciante, un’indescrivibile tristezza ….

18 anni … E non sei circondato da amici  che gioiscono con te, ne regali.  Ci sono solo io.  Io con questi fiori tra le mani e il cuore pesante …  Io, che fisso con amore il tuo viso immortalato in questa foto,  e sussurro :  Buon compleanno Giovanni ….   

18 anni … Guardo lassù, questo cielo e,  con la mente, con tutta l’anima,  mi rivolgo a Dio, agli angeli che, hanno la fortuna di averti accanto, e …. con il cuore pieno di pianto,  levo in alto una preghiera:  “ per favore, oggi  abbracciate  Giovanni  forte, forte” … Abbracciatelo forte … e ditegli  “ Giovanni  è l’abbraccio  della tua mamma “ …. 

 Auguri … figlio mio , ti voglio bene,  mamma .

 

                 

 

 

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25 settembre 2012

 

Una foto, una delle ultime scattate , dove tu sorridi , accarezzo piano la tua guancia e trattenendo le lacrime dico: “ Buon compleanno dolcissimo amore mio “!!! Ne avresti avuto 17 oggi di anni e invece rimarranno 14 per sempre. Per sempre lo ripeto , come a volermi convincermi che tu non sei più con me .  Mi stacco un attimo dalla realtà entrando nell’irrealizzabile mondo dell’irreale , dove tutto è possibile sperando che tu, avverta la mia presenza accanto a te, e ovunque sei , la dove tu ora vivi percepisca il mio immenso amore per te,  e “ viva” questo giorno con me , riviva con me quel 25 settembre di 17 anni fa, quando, un normale giorno diventava improvvisamente splendido, unico per me che, diventavo per la prima volta mamma ma soprattutto per te che  aprivi i tuoi occhioni alla vita …  Bello e meraviglioso perché eri arrivato tu a riempire di gioia quella che, ero convinta  era l’inizio della nostra storia di madre e figlio per sempre. Ti guardavo crescere, e nel guardarti il mio amore diventava enorme, ogni tuo sorriso mi riempiva il cuore di tenerezza e in quel sorriso a volte vedevo  un senso di tristezza,  come se volessi dirmi qualcosa,  pensavo : “sono solo mie stupide paure” … e andavamo avanti. Ogni anno che passava, come ogni ragazzo della tua età,  eri sempre più felice perché vedevi  l’avvicinarsi della realizzazione dei sogni, e tu , GIOVANNI, ne avevi tanti di sogni, tanti progetti , tante cose da realizzare da non bastare una vita lunga un secolo . Oggi sarebbe stato il tuo diciassettesimo anno di vita , ma il destino ha fermato la tua corsa a soli quattordici anni e come già detto, tanti resteranno per  sempre. ….  Settembre era  il mese che amavo di più , perché mi aveva regalato, come già ho detto la gioia più grande avere te, il figlio perfetto, capace di  essere già grande sin dai primi anni,  allegro e  spensierato ma  all’occorrenza serio e responsabile… Per un orrendo  gioco del destino, settembre ora  è anche    il mese che odio,  perché ti ha portato via da me per sempre.  Oggi 25 settembre, avresti compiuto 17 anni , tre anni rubati alla tua esistenza … tre lunghissimi anni, in cui mi chiedo ancora perché non ci sei più … tre anni  ingiustamente vissuti senza la tua presenza, che mi dava la voglia di essere madre serena e appagata e tanto orgogliosa di aver dato la vita due meravigliosi figli. Lo so,  che sono ripetitiva, ma parlarti, anche solo attraverso questo foglio mi da la sensazione che come allora mi ascolti e che come allora  mi sorridi. Solo questo posso fare per poterti  dire che per me non sono passati tre anni, ma tutto sembra essere successo oggi, ora … come nell’istante in cui la sofferenza più grande, come solo può essere quella di perdere un figlio mi ha prima stordita, lasciandomi inerme, come a non volerci credere e poi mi ha  travolta. I segni di quella  sofferenza sono sempre più vivi in me , e il dolore diventa più intenso e profondo … rivolgo lo sguardo alla tua foto, in quel frangente scherzavi ridendo e, la nostalgia è immensa. Sarebbe stato meraviglioso oggi, come gli anni già trascorsi vederti spegnere le candeline sulla torta che non doveva mai mancare e ci vedeva tutti intorno riuniti a festeggiarti … candeline che aumentavano ogni anno e che simbolicamente  ti avrebbero portato a poco a poco nel mondo degli adulti, ti avrebbero portato a conoscere la vita, in ogni suo colore e sfaccettatura … e poter dire: “ anch’io ci sono , anch’io ho  vissuto e vivo “  eri  fiero dei tuoi anni,   della vita, convinto che dovevi ancora fare tanto, imparare tanto, accettare gli  elogi   che ti venivano fatti, come pure le critiche, perché dicevi: “anche quelli ti fanno crescere”…. Mi si stringe il cuore  nel pensare che adesso posso, devo solo immaginarti e vivere solo con i miei ricordi. Solo con i miei sogni di madre, che non portano a niente, che accentuano il tormento che non  riesco a placare.  17 anni, Giovanni , e nel silenzio sento solo una voce, la tua. Un silenzio dovuto alla tua assenza che mi fa sentire smarrita  in  una profonda solitudine … e chiusa nella mia sconfortante realtà,  mi rivolgo a te come se nulla fosse accaduto, anche perché tu ci sarai sempre … e dico a voce alta,   fissandoti negli occhi  di quella foto, dove la tua espressione è ammiccante, gioiosa: BUON COMPLEANNO dolcissimo piccolo, grande uomo, arrivi a te … tutto il mio amore, il mio abbraccio eterno che possa farti capire ciò che nel cuore è e resterà scolpito  per te … Un  cuore che nessuno può scrutare, se non  solo tu, comprendendo , appieno  solo tu quanto  è lacerato e triste, per ciò che non più potrà avere ,…TE .

Vorrei allargare il cielo con le mani e … se solo mi fosse concesso coprirti di baci , ma posso ben poco , così  spero che le parole di una vecchia canzone ti raggiungano e … tu l’accetti come mio dono …   Voglio farti un regalo … qualcosa di dolce, qualcosa di raro. Non un comune regalo, di quelli che hai perso , mai aperto  o mai accettato … di quelli che apri e poi piangi, che sei contento e non fingi. In questo giorno di metà Settembre … ti dedicherò il regalo mio più grande …. Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché di notte chi la guarda possa pensare a te …. Per ricordarti che il mio amore è importante…  Spero queste mie parole ti possano far capire come il mio cuore è là dove tu  ora  vivi e come non esiste per me nulla di fronte  al dolore della tua assenza ….  .  Vorrei avere una certezza  , che tu mi sei accanto, e che  mi vuoi bene , come mi hai sempre amato ….  Un bacio infinito, e un abbraccio che superi i confini per raggiungerti.

 Con amore  Mamma       

 

 

 

 

  

 

 “Eccomi qui… e mentre il mondo dorme,io come ogni notte sono sveglia…”

 

Giovanni, non ho altro mezzo per rivolgermi a te e scrivo questa lettera che non leggerai mai. Ma è il mio modo per stare ancora un po’ con te:   pagine di parole che , corrono tra le righe di un foglio, pagine intrinseche  di pianto, di disperazione che nella mia mente formano un dialogo  che mai risposta avrà, ed io seduta in questa stanza così piena di te, dei nostri momenti, cerco conforto e spiegazioni. E’ inutile, tutto è inutile perché niente cambierà solo un  pensiero resta fisso nella mente … mi manchi, mi mancherai per sempre. Parole dette e ridette, lo so,  intanto i giorni passano e tu Giovanni ancora non ci sei,  sì perché da sempre ho sperato che tu tornassi e che tutto si sarebbe aggiustato, tutto sarebbe stato come era prima. Non è così, purtroppo e mai potrà essere, quando si muore non si può tornare indietro non è come nei film, non si può cambiare il finale, ed io,  cosciente di com’è  la mia realtà , forse per andare avanti continuo a sperare ed invano ad aspettarti. Ti cerco, ti parlo con la mente ti accarezzo, ti sogno e ti sorrido con tutto il mio amore di mamma, immaginando che tu faccia lo stesso. Adesso che non ci sei più, tu continui ad essere presente,  e come se dentro di me vivi, cammini con i miei piedi, respiri attraverso il mio respiro, parli attraverso  la mia bocca e continui ad amare  tutti attraverso il mio cuore, perché non c’è gesto, valori, sentimenti che tu provavi che io non conosca e che tento, mi ostino a far rivivere … l’unica cosa che non so fare a far rivivere sono le tue mani incredibilmente abili a dare forma a mille cose meravigliose …. Vivere per non morire e sbagliando,  (perché so che  tu mi sussurri che c’è ancora qualcuno che ha bisogno di me)  sperare che sia tutto già finito … eppure pur consapevole dei miei doveri di mamma, non riesco a riprendermi la vita che con te vivevo e seduta nel buio che circonda la mia esistenza, mi  guardo e per un  attimo  come se mi  sdoppiassi mi vedo come se fossi il fantasma di quella che ero prima, vedo il fantasma dell’anima mia,  una volta tanto propensa alla vita, ora vedo solo una donna stanca e delusa, triste e sola combattuta da una terribile malattia chiamata  “ dolore” . Un dolore profondo che non da scampo, che distrugge e che  vorrei nessuno mai  provasse. Un dolore  che rende il mio sguardo vuoto, scontroso, tanto  da indurre ad evitarmi, ma  una cosa vorrei  se potessi  fare comprendere a chi mi vede , il mio volto, il mio sguardo sono solo il riflesso di tutto il dolore che ho nel cuore ….  Lo so, gli altri non comprendono, ma io sono grata, a chi si ferma e “saluta” mio figlio,  o mi racconta un aneddoto, una qualsiasi cosa  che  mi riporta a quando lui era presente nella mia, nostra vita … Non so farmi comprendere così resto aggrappata ai ricordi, al dolore mie uniche amiche in questi tre anni loro, sicuramente mi saranno fedeli per il resto della vita che mi resta …. Sono giorni particolarmente difficili  questi per me da vivere, si ricordano le persone che hanno lasciato questo mondo, ed io seppur sono trascorsi anni,  non mi abituerò  mai  a saperti  lontano da me, che il tuo corpo  dimora sotto una lastra di marmo, che io ricopro di piante, fiori dai molteplici colori, gli stessi che tu amavi tanto … non è esagerazione la mia, nel mio immaginario cerco di  donarti  la stessa gioia che ti vedevo negli occhi quando passavi ore ed ore  nel giardino di casa. E’ straziante per me ricordare,  nei tramonti che restavi a contemplare quando c’eri, e la terra era cosi bella quando tu correvi, e respiravi il profumo dell’erba,  immortalando i colori dei fiori sui tuoi dipinti. Tu amavi quel giardino, lo amavi così tanto che tutto sembrava immenso e profondo e l’aria sembrava abbracciare le  grida della tua voce che formava una bella melodia. Le risate che sentivo da casa mi riempivano di gioia, ogni tuo passo sembrava restasse scolpito nell’erba che tu calpestavi e formavano una gioia di vita, che sprizzava da tutto ciò che toccavi,  si, ogni cosa sembrava prendere vita perché la curavi con amore. Erano frangenti di una vita vissuta nella semplicità ma  che mi donava la sensazione di aver ricevuto dall’esistenza  più di quello che mi aspettavo.  Ora  quel giardino sembra spento, triste, non avere più colori, come se fosse per  sempre inverno, è malinconia profonda è  desolazione,  il destino è stato crudele con noi, il tempo è stato ladro per la nostra vita, ci ha rubato tutto, cosa resta ??  Resta il desiderio di credere  che tu  sei  ancora con me,  che mi stai vicino come  l’ombra di qualcosa ancora mia. Rivivo dentro di me  tutto il  bene che ti ho dato e che tu hai dato a me sperando che, come io continuerò ad amarti, lo stesso faccia tu e che anche se non ti vedo, tu ti avvicini con passo leggero ( come facevi  sempre )  dandomi un bacio leggero.

Eccomi qui … e mentre il mondo dorme, io come ogni notte sono sveglia, perché da quando non ci sei più, il vuoto della tua assenza la notte si accentua… diventa un insopportabile tormento per il mio essere. Quante volte in queste lunghe notti stellate, ho guardato il cielo, sperando che tu , tramite una stella brillante potessi dare un po’ di luce  a questa buia vita. So,  che  le mie sono solo sogni irrealizzabili, ma oramai la mia vita si è ridotta anche a questo: sognare; affinché i nostri giorni, non vadano perduti, affinché non si perda quello che tu eri, ciò che hai lasciato di te …. Quante cose vorrei dire a te …. A te che te ne vai , a te che non ci sei più, che hai  lasciato  scolpiti nel tempo insegnamenti di  una vita vissuta comportandoti come un grande uomo. Per te, per ciò che eri, per ciò che volevi, amavi, sognavi.  A te che descrivevi a tutti questo mondo come una favola da conquistare e vivere, anche quando le ingiustizie ed i problemi erano evidenti  e insormontabili , tu c’eri è tutto era meraviglioso.  Ma si sa, non pensiamo mai a quanto può essere crudele la vita a come tutto può cambiare in un breve istante e quanto tu credevi bello, tuo e per sempre in un attimo ti viene tolto … lasciandoti come un inutile vegetale che fa finta solo di sopravvivere, facendo si che i giorni si susseguono in modo meccanico, apparentemente normale, affinché l’altra metà di me, tuo fratello non né risenta … ma nel cuore nulla è più vita, niente ha un senso. Non so più chi l’ha detto, ma ora mi sembra vero : “ I ricordi a volte sono la nostra fortuna: c’è in loro tutta la bellezza di quanto abbiamo vissuto. Odio il pensiero di perderli, di lasciarli svanire “ … Così li alimento, li  rivivo continuamente, parlo di te … anche a costo di apparire patetica e ripetitiva, nel dirti  e dire sempre le stesse cose,  ma sono la tua mamma  e … niente,  neanche una separazione tanto drastica può cambiare quello che eravamo … eri e sarai  sempre parte essenziale della mia personalità, sei sempre con me … se cammino mi sembra di averti vicino,  se sbaglio, o sono nel giusto, sono sicura sei tu a consigliarmi, a farmi riflettere  a calmarmi. Ogni volta che piango sento le tue mani che asciugano le mie guance. Spero che mi ascolti e che mi sorrida comprendendo i miei stati d’animo, anche i miei  monologhi  cosi  ripetitivi .. Spero che là,  dove tu ora vivi, dove odio non c’è , queste mie parole ti arrivino come se fossero sempre nuove e piene di tantissimo amore. Un bacio al tuo cuore, che appoggiato al mio formano un amore immenso e insostituibile … mamma.                

 

 

 

 

 

 

  

A Giovanni,al suo sorriso angelico con amore dalla sua mamma.

 

Ciao Giovanni, fa così freddo quaggiù ma io ormai è da tempo, da quasi tre anni, che credo  il mondo sia diventato freddo . Lo credo da quando sei andato via. Non c’è nessuna ricorrenza questa volta che mi spinge a scriverti , ma solo il desiderio di ” parlare “ con te, mi fa stare bene.Lo so, a molti può apparire inutile un banale esibizionismo , un esagerato mettere in evidenza i miei stati d’animo non è così, tu sai quanto era importante per me il dialogare continuamente con te , parlare di tutto e così continuo a fare . Parlarti,  anche se sono parole, frasi dette mille volte in quasi tre anni, non importa, mi fanno sentire vicina a te anche questi soliloqui. Sono le carezze, i baci che materialmente non posso più darti sono come un lungo abbraccio che con la forza del mio amore supera ogni confine e dimensione e arriva lassù dove tu ora sei e ti stringa forte come solo una madre sa fare. Ho cambiato la mia vita perché gli altri me l’hanno cambiata, tesoro mio, tu mi conosci, non sono mai stata molto ottimista ma se un giorno, prima di quel terribile quattro settembre, qualcuno mi avesse detto che la vita, la nostra vita sarebbe stata capovolta così, avrei sorriso pensando che c’è chi è più pessimista di me. Ora sono qui, e quello che non avrei immaginato succedesse è accaduto ed io sto vivendo l’esperienza più crudele e terrificante che una madre può vivere… perdere suo figlio.. Ora sono qui a vivere e a capire che purtroppo il destino, la vita ci riserva strade ripide e dure da percorrere. La mia  strada  è portare una croce dura , pesante e piena di spine … Spine che fanno tanto male da desiderare che tutto finisca , così come finisce la vita di un ragazzo, quella del mio ragazzo che amava la vita, gli animali, la gente la sua arte e tutto ciò che faceva parte di questo  mondo che vedeva come  un teatro bellissimo da ammirare e amare. Così come è finita la vita di Giovanni, ed io mamma di questo meraviglioso figlio che io amavo e amo intensamente non riesco ad accettare. Finita per un errore umano, per mano di persone  che spesso, sempre più spesso agiscono non prestando la giusta attenzione nell’espletare il loro dovere di buoni medici, incuranti che la vita di un essere umano è ( o almeno dovrebbe essere ) la meta prioritaria e che il  camice bianco, non si indossa per calarsi nella parte di  un super eroi ma essendo coscienti di come un loro piccolo errore può annientare tutto in un attimo. Loro non hanno avuto cura di quanto avveniva, per loro la vita sarebbe continuata … per noi no,  così  finivano la vita , gli scherzi , i progetti  così, in un istante ho perso tutto per sempre. Sai Giovanni, sento ancora nelle orecchie come un’eco la tua  voce, che era quasi da uomo ormai, che pochi minuti prima di entrare  in quella maledetta sala,  salutandomi  mi diceva:   “mamma ci vediamo più tardi “, quel “più tardi” che non è arrivato mai più.  E’  bastato un attimo e la  tua  vita è stata spezzata per sempre e con la tua anche la mia vita. La sola cosa che potrebbe ridarmi vita è il tuo ritorno, Giovanni, perché quel giorno assieme a te sono morta anch’io. Sto male, ma nessuno riesce a capirlo, perché non può capire come si vive dopo che ti muore un figlio.  E’ avvertire dentro l’anima ogni giorno che passa sempre più il bisogno di gridare al mondo intero il mio dolore. Urlare non mi ridarà quello che ingiustamente mi è stato tolto…  Osservo chi a volte mi scruta, con occhi pieni di disagio misto a  pietà e capisco che nessuno vorrebbe essere me, che nessuno vorrebbe fare a cambio con il mio essere una mamma a metà come sono ora, ed io invece mentre mi sento diversa da tutti dico tra me e me “vorrei essere come voi, riavvolgere il nastro, di poco e poter  riavere il mio essere una mamma come lo ero prima felice, serena, appagata  e come tutte piena di speranza per il futuro dei miei figli. Percepisco il  disagio  e per evitare che chi mi si avvicina sia costretta a cercare frasi di circostanza, che cercano di consolare ma che non consolano  ( mi metto per un istante al loro posto ) e mi dico “ cosa può dare coraggio, sollievo di fronte a una realtà così atroce, niente. Allora non potendo “sopportare “ quella definizione con la quale sono spesso etichettata: “quella a cui è morto il figlio” , mi sono isolata da tutto e tutti e vivo questa mia vita tra i ricordi, la solitudine il rimpianto e quel poco che rimane di un tempo ormai passato dove tutto era gioia di vivere . Si eravamo felici , perché di quel poco che avevamo sapevamo gustare il lato buono, noi quattro insieme, la nostra modesta famiglia … Adesso restano solo i mille perché; perché la vita si è accanita così duramente contro mio figlio ,  contro noi …. Giovanni era mio, era nostro , perché non ha potuto avere il diritto di vivere. Ogni rumore,  ogni  circostanza mi riporta a te, e mi chiedo perché tanta crudeltà verso  una creatura meravigliosa come eri tu, e il mio pensiero di mamma  si pone mille domande , domande che resteranno senza risposta, come avresti affrontato la vita, se il destino non avesse deciso  diversamente , sono convinta che avresti avuto ancora più amore verso tutto e tutto, più altruismo verso gli altri, soprattutto verso i più deboli …. Ormai, sono solo  sogni, di reale resta solo la tua assenza Giovanni. Lo  so per molti sono patetica, non criticatemi, se potete,  vivere un dolore così inspiegabile sconvolge tutto il tuo essere, non sono la sola, altre mamme che vivono come me il mio stesso tragico problema mi comprenderanno, e anche a loro va il mio pensiero e mi sento vicina . Ognuna di quelle madri, ne sono sicura, avverte dentro lo stesso senso di vuoto che oramai è compagna costante della mia esistenza, che mi fa sentire strana, inquieta e soprattutto sfortunata, per non aver potuto gustare interamente la gioia che la vita regala a una donna quando diventa mamma. Vivere con un’angoscia simile è solo non vivere, sperare che tutto questo cambi, è solo un sogno irrealizzabile. Il mio  sogno di gioia era la mia famiglia tutta unita. Quel sogno che per me per tuo padre, per Giuseppe è irraggiungibile perché,  manchi tu per completarlo, porta il tuo nome, il tuo volto. Perché poterti vedere , esserti vicina , sentire la tua voce , vederti ridere o piangere oramai è solo un sogno, il ricordo che si cerca ad ogni costo di mantenere vivo. Tu sarai sempre mio figlio, sarai sempre con me , non è così gioia mia? Non importa se non rispondi , lo so mi ascolti , tu il dono  che  mi è stato donato da Dio e che per quattordici meravigliosi anni mi ha reso la persona più fortunata del mondo, ti ho toccato, abbracciato, ti ho vissuto, consolato  la mia  creatura che rasentava quasi  la perfezione in ogni cosa che faceva. Dalle piccole alle grandi cose, quanto amavi organizzare i tuoi giorni, vivere intensamente anche le piccole cose della quotidianità di tutti i giorni, quei giorni che ora a ripensarci sono volati via in fretta, troppo in  fretta prima che io mi rendessi conto che la mia vita insieme a te a Giuseppe e papa era stupenda. Ora quel sogno è svanito, ma io continuo ad illudermi e continuo a sognare di poterti proteggere, riaverti e starti ancora vicina. Come faccio, ormai non posso fare più niente di tutte queste cose. Sai Giovanni, mi capita spesso quando cala il buio della sera, di avere la sensazione che tu possa rientrare  a casa, o la mattina , quando fa giorno  alzarti e frettolosamente preparare  le tue cose per correre a  scuola e con il tuo dolce sorriso mi salutavi. Ero convinta che sarebbe stato per sempre, quando fuori piove mi trattengo a stento da seguire l’impulso di prendere il telefono per sapere dove sei, cosi facevo sempre, ti ricordi? Dove ti eri riparato dalla pioggia, raccomandandoti di stare attento. Poi faticosamente ritorno alla realtà e penso, ora tu sei già coperto e niente e nessuno più ti bagna e che più della morte nulla ti può accadere. Sei là in quel posto che mai avrei voluto pronunciare per la tua tenerissima età , quel posto tanto triste che una mamma mai vorrebbe varcare per andare a trovare un figlio, allora ritorno in me e piango interrottamente come questa pioggia che vedo scendere attraverso il vetro, lo stesso dal quale un tempo sbirciavo per vederti rientrare. Nonostante tutto sono felice di averti avuto con me, aver avuto i tuoi sguardi, il tuo amabile sorriso, ammirato la tua camminata disinvolta e sicura, i tuoi dipinti che con orgoglio vedevo realizzare con le tue mani che sfortunatamente adesso sono immobili. Il destino ha voluto che tu lasciassi tutto, ed ora ogni pennello,  ogni tua cosa, anche il letto sono li dove e come tu li hai lasciati ormai “senza vita”, sembrano cercarti e pieni di polvere stanno lì fermi come ad aspettarti per  riaverti e per ricominciare a vivere.  Guardo questa stanza, e il mio sguardo si ferma in un angolo, lo faccio spesso sai, li in una cornice c’è una foto, non una delle tante, una speciale perché è stato un tuo regalo per un mio compleanno. Ritrae te con le braccia tese, come a volermi abbracciare e con una dedica  parole semplici ma dette con il cuore, tutto ciò che facevi o dicevi venivano dal cuore.     

“Dolce mamma, tu sei come un angelo che con il tuo amore mi proteggi e mi fa sentire il bambino più amato e fortunato del mondo.   Ti voglio bene, Giovanni “ .  

Rileggo quelle parole, anche se sono incise nel mio cuore e nel mio dolore mi ritengo non meritevole di tanto amore, perché credo di aver mancato a un giuramento che avevo fatto a me stessa, proteggere i miei figli da qualunque cosa, e invece quando tu avevi più bisogno della mia protezione, io non ero li con te, non ho percepito il pericolo, non sapevo che dietro quella maledetta porta tu stavi perdendo la vita. I sensi di colpa mi attanagliano, Lo so,  potevo fare poco di fronte al mistero che la vita riserva, ma ti prego, Giovanni,  stammi vicino. Ora tutto si è invertito, ora sei tu, che sono convinta, mi proteggi da lassù, sei tu che nei miei momenti di disperazione mi spingi a leggere passi della Sacra Scrittura  per trovare conforto, come è scritto: “ Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio ne grido di dolore. Le cose precedenti sono passate “ … chissà se ti rivedrò un  giorno, questo solo io voglio. Giovanni, la mia fede a volte vacilla, ma vorrei ritornare a credere, avere fede, affinché Dio un giorno mi dia una  possibilità di riabbracciarti. Ora io sono il piccolo essere da proteggere, da guidare e  tu, un angelo, che può indicarmi la via …. Intercedere per me con Gesù affinché questa matassa ingarbugliata che è la mia vita senza te possa trovare un po’ di pace … Guardo ancora quella foto e il tuo sorriso sembra volermi dire “ripeti con me:  Gesù, io confido in te”,  ed io con la mente mi rivolgo a Lui e gli chiedo con il cuore in mano, Tu che puoi, abbraccialo forte forte  da parte mia,  ti prego.   

 

Ti voglio  Bene,  Mamma.             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HO IMPARATO A VOLARE DENTRO

                                                                                                                      IL SOGNO DEI TUOI “OCCHI”

 

 

 

Un giorno ti svegli e , comprendi che nella tua vita non c'è più luce, il sole che illuminava i giorni  , i nostri giorni, sereni è solo un ricordo . Ti accorgi che il vuoto ha soprafatto ciò che rimane di un tempo  passato che vivo nel mio cuore con una  nostalgia che non ha eguali. Da quando tu  sei andato via, non vivo più, mi limito a vegetare, ad annaspare nella confusione, nell'attesa di apprendere che la realtà sia  questa, e forse con la speranza che tutto non sia vero ma soltanto un terribile incubo di una notte lunga e interminabile che ancora  non me da risveglio.

Giovanni, tesoro mio, ora né ho la certezza,  è sbagliato il detto “il tempo è la cura per ogni cosa” … Il tempo passa, ma non per me,  ogni giorno i passi lenti del mio cammino fanno più fatica, tutto diventa ancora più faticoso e affannoso nell'approccio al cammino che ancora mi aspetta. Stanco è  il mio respiro , non ho più forza. Dura e pesante, ripida e spinosa la salita  che  percorrerò   per poi arrivare e niente e nulla, perché il mio tutto era racchiuso in due visi bellissimi, gioiosi, dolcissimi che per me erano un bene  incommensurabile, sarà per sempre, mi dicevo, non è stato così, una parte di quel bene mi è stato portato via in un attimo, ed io non ho più te, perduto, senza poter ribattere, senza avere il tempo di comprendere che il mio cammino aveva imboccato  un sentiero buio, lastricato di pietre che ad ogni passo lasciano una ferita inguaribile e un'unica certezza: non sei più con me .  Com'è  cambiata la mia vita, eppure, sembra ieri quando, felice aprivo le finestre e senza un reale motivo, sorridevo al nuovo giorno, sorridevo e ringraziavo il cielo che mi dava la gioia di vedere crescere la mia famiglia, con nel cuore la speranza di una madre che, dopo mille sacrifici gioiva, nel vedere i suoi figli vivere la vita e guardandoli sentirsi orgogliosa di come erano. Ti scrutavo ed era una gioia per me vedere ogni giorno il tuo sorriso che fu così dolce, pieno di speranza e dolcezza da dare, grandi le tue mani, che erano già da uomo pur essendo in tenera età. Immenso come  il mare l'amore che riuscivi a dare, bello il tuo sguardo che penetrava il mio cuore e di chi ti ha conosciuto, lenti e discreti i passi che davano la sensazione di voler rispettare il silenzio che vive in ognuno di noi, angelico il tuo viso che emanava luce ogni qualvolta io ti guardassi. Fiera ero e sono di te. Ieri, era  così, ora non so da  dove  cominciare per  dire ciò che mi rimane di tutto quello che avevo sognato, di tutto ciò che il mio cuore desiderava, di tutto ciò che mi rimane … So,  Giovanni, cosa mi  stai suggerendo: “ ti rimane, mio fratello, e tramite lui ti rimane il mio amore per te” Lo so, e soltanto per lui che vado avanti … Ma la mia vita era avere con me  due creature meravigliose, guardare due volti che erano il mio mondo ed ora    non riesco ad accettare che tu mi hai lasciato, la mente ritorna a quando ho sentito battere il tuo cuore assieme al mio, ho trattenuto il mio respiro per sentire il tuo. Avevo giurato  a me stessa che ti avrei protetto da tutto e tutti.  Ho dato tutto di me pur di conoscerti, averti tra le braccia, crescerti , averti  tutto per me, gioire nel vederti gioire. Nel mio immaginario vedevo, nei minimi particolari quanto di bello sarebbe stata la vita, forse è stato proprio questo, che ha distrutto i miei sogni. Quello di  voler conoscere  tutto  di te prima, tramite le mie aspettative e i miei pensieri di mamma orgogliosa del proprio figlio. Adesso  non  riesco a vedere un futuro  ma rabbia, incertezze,  dolore  e pianto , un pianto senza fine per una creatura meravigliosa come  eri tu, che aveva tutto il diritto di vivere la vita appieno.     Dentro me (credo che è così per tutte le mamme che hanno perduto un figlio) cresce inevitabilmente la disperata  curiosità di sapere come sarebbe stato mio  figlio in futuro e, il  rimpianto e grande. Idealmente la mente, mi trasmette  immagini di te,   di come saresti ora,  ma poi, con crudeltà, mi riporta alla realtà, a ciò che rimane veramente  buio, dolore e una parola che mai avrei voluto dire, fine … fine di una vita che poteva essere meravigliosa. Dove sei ? Come sei ora?   Non conoscerò mai il tuo volto da uomo e non saprò mai più nulla di te, mi restano i ricordi della nostra breve e grande conoscenza, amicizia, gioia, sguardi, confidenze, abbracci, pianti, litigate e poi pace e scherzi, sorrisi e tanto, tanto amore l'uno per l'altro. Sarai ciò che mi  farà andare avanti, sarai la salvezza della mia anima così arrabbiata e piena di dolore. Sarai ciò  che mi darà la forza che mi è venuta a mancare perdendo mio figlio. Sarai ovunque  io andrò, Lo so, sei e sarai nell'aria che respiro  e che tu non assapori più. Sei e sarai nelle nuvole che copriranno questo cielo. Sei e sarai nel sole che sorge ogni mattina e nel buio che oscurerà il giorno che finisce senza te. Tu, sarai sopratutto per sempre nel mio cuore, Sei e sarai il nome che chiamerò  fino all'ultimo giorno, all'ultimo  respiro che avrò. So, che   tutto questo non basta a consolarmi o a farti rivivere, ma è ciò che  mi rimane di una creatura meravigliosa mio figlio, che avrei voluto avesse, come tutti, un presente ed un futuro e , invece  ora sei  solo il passato , niente più vita e futuro e poi svanito come un soffio di vento che ti accarezza  piano  piano e poi lascia  quel brivido sulla pelle, che fa fatica a riscaldarsi.  Ora sarà solo pensarti, solo amarti e non averti più accanto. Ora sarà solo vivere di ricordi . Si ricordi stupendi che, mi hai donato, che  resteranno scolpiti per sempre nel mio cuore. Ora sarai il mio idolo per la vita, l'esempio da seguire sempre, sopratutto quando mi sentirò persa  in questo mondo che  ormai per me è  così grigio e dove io devo andare avanti senza di te.    Darei tutto di me . Per un solo istante con te … Faccio fatica a dire che non ci sei più e così nel silenzio che ho dentro, nel vuoto  che mi hai lasciato cerco disperatamente  quei giorni passati e nella mia mente faccio  in modo che “siano” ancora  quelli di allora per averti  sempre  accanto a me. Pensando a te, lo faccio come se il tempo non fosse mai passato, come se quest'incubo non sia mai avvenuto. Passano i mesi e scopro cose di te  che prima ignoravo e allora cerco disperatamente una spiegazione, una risposta  a tutto questo, ma non ne trovo e rimango immobile a sfiorare con il pensiero la tua  nobiltà d'animo, la tua candida tenerezza, il tuo essere così unico facendoli rivivere ancora e ancora nel mio cuore. Sono solo miei quei ricordi e niente e nessuno li cancellerà, sono miei e mi manchi, Dio solo sa quanto. Il silenzio  la tua assenza  che pervade la mia vita mi porta alla disperazione, non accetto, l'idea che non fai più parte del mondo, del giorno che nasce o della notte, dei colori che amavi nell'insieme infinito del bene e del male.  La mia disperazione sta nel sapere che ormai non cambierà, che non è solo un momento, un periodo e poi ritornerà tutto come prima, ed io già mi vedo nei giorni, negli anni che passeranno come una nullità assoluta, che non sa più cosa sia vivere, sorridere e abbracciare il mondo e la vita. Sono sola, Giovanni, sola, e a te chiedo: non abbandonarmi, la forza che tu mi dai, sarà il bastone che mi sosterrà negli anni bui che mi accompagneranno. A te  chiedo aiuto, guidami con la tua dolcezza e il tuo amore. A te dedicherò i giorni che passeranno e che  mi accompagneranno fini alla fine. Di te parlerò al  vento , al  ai fiori , al mare , al sole che mai più mi scalderà.  Consciamente di te avrò cura ancora  , come se fossi qui con me.  Con il  mio amore di mamma, anche se sa che è impossibile,  ti  aspetterò, ti cercherò all'infinito. Darò il tuo nome a ciò che mi circonda e lo amerò come tu lo avresti amato, griderò il tuo nome al cielo, affinché tu lo possa sentire. Sarà il mio amore a farti vivere ancora, e anche se    tu sei andato via, anche se con tua assenza non riesco a riprendere la mia vita come un tempo, sarai tu ( come sempre hai fatto ) a darmi quella forza che mi manca per poter dire: “ sono ancora viva, e c'è  un altro pezzo di cuore che ha bisogno di me”. Darei tutto di me per te. Sarai con me sempre.  Stammi vicino. Mi manchi. Mamma.   

 

 

 

                     

 

 

 

 

                     

 

 Mamma “CARMELA”

E’ già qui… è già natale … ed io vorrei avere nel cuore la stessa gioia di tutte le altre mamme nel guardare i loro figli felici nell’attesa … vorrei riavere quella gioia che fino a qualche anno fa era anche mia …
Invece sto qui a vivere di ricordi , perché questo è il terzo natale vissuto senza di te …Senza te , Giovanni che amavi così tanto il natale da farlo amare anche a me, a noi … ma tu non sei più con me , sei volato via in punta di piedi . E’ già natale, e tra i tanti ricordi emergono quelli di un tempo felice, quando c’eri tu e il nostro natale era meraviglioso , fatto di semplicità , amore e passione . Quell’amore e passione che sapevi donarci attraverso i presepi che ogni anno allestivi , suscitando incanto e stupore in chi li ammirava … perché in ogni particolare si notava quanto amore, quanta pazienza , quanti sentimenti c’erano , quasi a volere far rivivere veramente e nel suo vero senso la nascita di Gesù… E’ già natale Giovà , ed io tesoro ho per te non un dono , ma qualcosa di speciale , regalare con il cuore e non comprare , non perché voglio essere originale ma perché non mi è più permesso. Scriverti , perché ovunque ti sei , mi ascolti e ciò che dico rimanga tuo, e le mie parole non invecchino mai e siano eterne come eterno sei tu . Nel silenzio che mi circonda , nella solitudine in cui ormai sono sommersa , ti scrivo, perché non posso , purtroppo farlo avendoti di fronte o seduto accanto a me, come quando mi abbracciavi e nel sentirmi stringere , confortata dalle tue parole , ero felice e pensavo: “ sarà per sempre , avrò vicino a me i miei figli ,  la mia modesta ma bella famiglia …” sognavo come fanno tutte le mamme quando con il passare degli anni , saresti stato anche tu un uomo adulto , realizzato , con una propria famiglia e io che coccolavo i tuoi figli . Immaginavo me stessa che    un giorno avrei avuto la gioia di attraversare la navata della chiesa per accompagnarti all’altare . Guardavo te e Giuseppe e pensavo : “ triste è stata la mia infanzia e la mia giovinezza ma bellissima la mia esperienza nell’essere madre, perché Giovà , credo che la gioia più grande che una donna può provare è diventare mamma, è ciò che la rende completa in tutti i sensi . Ora tutto è cambiato , tu  non ci sei più , ed io pur essendo ancora madre , pur cercando di far pesare poco il mio dolore , la mia disperazione su tuo fratello ( tu non vorresti) mi sento incompleta , svuotata , sola … come se avessi soltanto metà cuore che ancora batte , perché l’altra metà ha cessato di vivere insieme a te . Se il  giorno fosse sempre notte rispecchierebbe ciò che adesso è la mia vita , non c’è più luce , è soltanto una notte eterna. Vivo , soltanto se chiudo gli occhi e immagino di tornare indietro e riaverti con me. Dov’è la luce , dov’è la vita , la serenità , la pace ; dov’è l’allegria ? Li cerco , Giovanni , ma non riesco più a trovare queste cose . Non so più com’è riposare o dormire tranquilla , perché tutto questo faceva parte di te, della tua presenza nella nostra vita insieme . Tutto quello che avevamo costruito , i nostri sogni ,  i tuoi sogni sono diventati incubi , è un buoi fitto che non ridarà mai più la stessa luce che credevamo ci avrebbe portato in futuro gioia e realizzazione per te. So che mi vedi, credo non lo vorresti ,  ma non riesco a non stare male , a fare mille congetture . Mille volte sono tornata, con la mente,a quel terribile giorno  immaginando un finale diverso , di poterti  riabbracciare e coccolare, risentire la tua voce che mi parla raccontandomi che è stato tutto uno stupido scherzo . “ Non mi lasciare, dico, non andare . Ritorna anche solo per un minuto , l’ultimo , per poter stringere le tue mani , che  scherzosamente chiamavo  “mani d’oro” Non è facile tornare alla realtà , perdere te cosi all’improvviso un battito d’ali e ti hanno portato via da me, non sto esagerando è stato come morire dentro , è come se la mia anima fosse stata seppellita assieme a te , è come sentire il mio corpo vicino al tuo chiuso in quella bara bianca che mai avrei voluto vedere scomparire coperta da strati di terra e marmo. Dove sei ora Giovanni? Com’è il posto dove vivi , senza di me ? Tu sei lassù in un posto indefinito dell’immenso cielo , ma ho saputo , da poco, che una parte di te, la più bella … il tuo cuore , non è stato sepolto , non si trova sotto metri di terra , ma è ancora qui … su questa terra ,  forse in un luogo vicino a me, ma non lo saprò mai . Vorrei averlo tra le mie mani , stringerlo tanto forte da ridargli vita , non sono impazzita, sono solo una mamma che ha perso suo figlio … Giovanni ,la mia fede vacilla , ma tu ancora una volta , mi dai forza e sembra che dalla foto che fisso per ore mi sorridi , mi sostieni in questo viaggio attraverso il dolore più grande che un essere umano può provare . Sembra che tu voglia dirmi : “ saremo sempre ciò che eravamo , confida nella fede” … Mi rivolgo a Dio ,  a Lui  che , in alcuni momenti , credo di odiare per ciò che ho perduto, ma non è odio in Lui ho fiducia , a Lui ti affido e mi affido e mi ritrovo a chiedergli di consolarmi , aiutarmi a trovare risposta ai miei mille perché .  Sai , Giovanni , non ne parlo con nessuno, ma mi rifugio nella lettura della Bibbia , alla ricerca quasi ossessiva di sapere se “oltre” questa vita , c’è vita. Se era così che era scritto … Leggo e rileggo un versetto di un Salmo che, cerco di fare mio , “ Signore, Tu mi scruti e mi conosci … Tu sai quando seggo e quando mi alzo , penetri da lontano i miei pensieri … Mi scruti quando cammino e quando riposo … “ e poi ancora “ Stupenda , per me, e la tua saggezza , troppo alta e io non la comprendo , Sei Tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre …  Non ti erano nascoste le mie ossa , quando venivo formato nel segreto intessuto  nella profondità della terra … Ancora informe mi hanno visto i Tuoi occhi e tutto era scritto nel Tuo libro … i miei giorni erano tutti fissati , quando ancora non ne esisteva uno” . … Sai , Giovanni , credo che più di chiunque altro , sei tu che mi guidi, chissà … se insisti a rammentarmi con la mente quanto è grande l’amore che Dio ha per ognuno di noi … riuscirò a credere ancora , riuscirò a seguire il tuo esempio nell’essere convinto che un cuore pieno di bontà ripaga sempre . Forse riuscirò a guardare lassù, verso il cielo e vedrò un piccolo squarcio  di azzurro e pensare che un giorno ti rivedrò … Buon natale  angelo mio … dalle mani d’oro , dal cuore immenso , dal sorriso accecante come il sole … un bacio infinito come il cielo in cui ora vivi . … mamma.

Carmela...

 

 

 

 A Giovanni … il fiore della mia vita sbocciato e reciso troppo presto.

 

Coglierò per te l’ultima rosa del giardino ...La rosa bianca, fiorita tra l’ebbrezza del mattino e il sole che sorge in un alba dove ti ha perso.Gli parlerò di te perché, quella rosa ti appartiene, quella rosa sei tu , e per te rimarrà sempre .Saranno i petali a formare il tuo viso ,il suo profumo a rappresentare il tuo sorriso e il candore del suo colore a dire ciò chetu eri … la bontà , la dolcezza, l’ingenuità e la tua bellezza La rosa che tu stesso avevi piantato, quella dove germogliava il tuo essere già uomo alla tua tenera età.La rosa che sembra parlare di teIn un silenzio senza commentoperché è lei che tutto dice .Ho contato quei petali … è grande il mio stupore,sono quattordicicome la tua età persa, come la tua vita spezzata e quandoappassirà ed a poco a poco ognuno di quei petali cadrà sono sicura, ti raggiungeranno , perché capiranno che…non sei stato tu a poterla raccogliere e sentirne il profumo.Sarà come perderti ancora una volta e aspetterò con ansia che rifiorisca , affinché , tu possa rappresentarla e rivivere in lei.Ti cerco ovunque, e mi aggrappo a qualsiasi cosa … Ogni istante scopro tante cose che tu, angelo mio, mi hai lasciato.Cose che prima neanche vedevo o sentivo, sono ora per me cose specialied importanti , che mi aiutano ad andare avanti e sperare che tu ci sei . Si, mi fa sperare che sei sempre qui , perché , se ci sei niente è perduto. Questo è pensarti com’eri tu, è qualcosa che colpisce me , piano… piano . Tu sei la rosa del mio , ormai, eterno inverno.Mamma

 

 

 

 

 

Da quel 4 settembre 2009
Come un condannato alla pena capitale, pur non essendo colpevole di aver commesso reato segna sul muro i giorni trascorsi da quando la vita si è tramutata in un pozzo buio e doloroso e ha la certezza che niente più sarà come prima, così mi sento io …  continuo a barrare  nella mia mente i giorni da quel 4 settembre 2009 da quando sei stato strappato con forza e ingiustamente dalla vita, dalla mia vita. Tre lunghissimi, interminabili anni sono trascorsi ; 1095 giorni in cui questo cuore regge i battiti  senza più forza, perché ormai è privo di speranza e gioia. Il dolore che pervade la mia vita è così grande che copre tutto ciò che in me esiste. Tutto sembra strano, impossibile pensare che non ci sei … avverto la tua essenza  ovunque , come se vivessi nascosto tra queste mura, tra la gente , tra le cose che tu amavi … respiri  i profumi che l’aria emette, proietti nei miei occhi immagini di un tempo bello per strapparmi un sorriso e ridare un po’ di luce ai miei occhi che sembrano ormai spenti, vuoti. Non potevo mancare oggi … no … oggi proprio no !!!  voglio  esserti vicina anche solo scrivendo una lettera,  vorrei  farti sapere quanto mi manchi;  mi manchi da morire e vorrei sentire ancora il calore del tuo abbraccio … vorrei poterti dire che darei tutto pur di tornare indietro e riprendere da quel momento in cui la mia mano si staccava dalla tua per quelli che dovevano essere solo pochi istanti . Solo pochi  istanti … che invece sono diventati infiniti eterni, divisa per sempre da mio figlio … cosa può esistere di più atroce nella vita di una madre ? Il trascorrere dei giorni il comprendere che niente può tornare come una volta, che di te, tesoro mio   si parli al passato, che futuro non vedrai mai … mi fa sentire piccola, inadeguata,  in cosa ho sbagliato .. ?? Me  lo chiedo di continuo,  di fronte alla tua mancanza, alle ingiustizie che devo a volte affrontare, all’incomprensione  e la consapevolezza che a nessuno interessa la sofferenza altrui. Eppure di fronte a tutto continuo a sentire dentro una forza misteriosa che mi fa continuare a stare qui andando avanti a testa alta … quella forza sei tu … Sei tu che mi fa ascoltare tutto  ciò che viene detto, ovvio per consolarmi, ma difficile da accettare … “ E’ un angelo !! “ … lo dicono in tanti, ed io devo accontentarmi, quanto vorrei dire che non mi basta, e che è una frase che mai avrei voluto sentire pronunciare per te … Lo sapevo che eri un angelo, lo eri qui … con me con tutti. Forse questo tuo essere così speciale, perfetto, buono,  doveva farmi capire che la vita ci avrebbe divisi. Quando si ha qualcosa di meraviglioso si perde … La vita è solo per chi è cattivo, per chi non sa amare per chi con disonestà si approfitta del prossimo …. Vanno via solo i migliori, quelle persone che dovrebbero restare per insegnare ad altri che la bontà , la dolcezza e tutto che di buono c’è in ognuno di noi va coltivato e lasciar perdere l’odio ogni cosa che ci rende “brutti “ dentro . Io ti ho vissuto per poco, ma ho imparato tanto. Mi hai lasciato lezioni  di vita che contano  più di qualsiasi ricchezza… Non importa essere potenti o ricchi per essere giudicati buoni o importanti, basta l’umiltà, un sorriso, un gesto pieno d’amore che dia sollievo a chi sta peggio . Tu  eri davvero un “signore”, un “uomo” pieno di dignità e umiltà, non ti ho mai sentito parlare male di qualcuno, mai sono uscite dalla tua bocca parole di astio nei confronti di chicchessia, anche di chi ti aveva fatto del male, tu eri sul serio un angelo , e lo sarai per sempre. Sarai sopratutto l’angelo della mia esistenza,  non  mi  basta !! stringo a me le tue fotografie come fossero immagini sacre e … sembra che i tuoi occhi , le tue labbra mi dicano : “ Mamma sei con me, sei  nel mio cuore, non ti lascio , anche se non sono più con te” … Giovanni, gioia mia, questi sono i giorni che accompagnano il mio cammino con un dolore ancora più immenso di tutti gli altri giorni perché sono quelli che mi riportano alla mente gli ultimi giorni vissuti con te . Pensando ad ogni momento , capisco che erano  quelli che non ho saputo  vivere appieno . Non sapevo , non ho capito che erano gli ultimi giorni, gli ultimi istanti che la vita mi regalava di te …Come potevo immaginare quella notte era l’ultima che vivevo con te … come capire che quella notte ti stava conducendo all’ultima notte al mondo.Giò, ti ho sognato quando non ti conoscevo, e ti sogno adesso che non sei più con me.I ricordi , i pensieri  si mischiano nella mente creando un almanacco  di immagini che non danno tregua. Ricordi dolci e angosciosi  , pensare che devo andare avanti , pensare che invece di festeggiare come succedeva ogni anno il tuo compleanno perché per un crudele gioco del destino Settembre segna due ricorrenze , nato e andato via per sempre … Non riesco , nonostante tutto a odiare questo mese perché mi ha dato te, la gioia di averti con me seppure per poco.  Quanto è stato enorme quel dono! … ma poi  come mi era stato donato,  settembre se le ripreso portandoti via per sempre   da me, … a noi rimane solo la sofferenza di averti perso.Vorrei farti sapere quanto mi manchi...vorrei sentire ancora il calore del tuo unico abbraccio...vorrei poterti dire.… tanto, tu mi senti ?? So che sei sempre con me e che il tuo cuore è sempre accanto al mio ma oggi in questo giorno, vieni più vicino cosi che io possa appoggiare il mio viso sul tuo petto come l'ultima volta...e tu sentirai uscire dal mio cuore piccole gocce di perle...non hanno lettere non formulano frasi ma sono piene di baci e carezze...quelle che vorrei donarti ancora, come  anni fa....se mi tieni ancora più stretta al tuo petto, proprio in questo momento sicuramente udirai un'emozione particolare...proteggila, che il mio immenso amore ti raggiunga nella  tua nuova dimora . Avrò sempre bisogno di te adesso che sono sola, una carezza alla tua anima...... mamma .

 

 

 

 

 

 

 

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Un  pensiero e un  abbraccio  affettuoso  a tutte quelle mamme che come me hanno un angelo in cielo. 

 

“CARMELA PROVENZANO”

 

 

 Vieni … Giovanni, siediti accanto a me, come sempre abbiamo fatto e viviamo insieme questo momento che è tutto dedicato a te. Ti guardo e l’emozione mi pervade il cuore mescolandosi all’orgoglio per quanto sai fare, si mescola all’amore immenso che solo una madre  può provare per il proprio figlio. Voglio scrutare le molteplici espressioni che si alternano sul tuo viso e nei tuoi occhi che sono a volte perplessi, quando non sei convinto di non aver ancora trasmesso appieno ciò che ai dentro; e in altre quando il tuo sguardo diventa gioioso, il tuo sorriso pieno di entusiasmo per essere riuscito a dare il meglio di te, perché non c’è cosa che tentando e ritentando non deve alla fine portare a un qualcosa di meravigliosamente bello e armonioso, soltanto allora .. mi chiami per mostrare a me, prima di ogni altra persona, ogni tela dipinta, ogni disegno. Dai  Giovanni  siediti vicino a me, piccolo angelo dalle mani d’oro, circonda con il tuo braccio, come  fai sempre, le mie spalle quasi a volermi proteggere…      No !! anche se a tutti può sembrare così, non sono impazzita… anche se agli occhi del mondo mio figlio non c’è più, da quando quel terribile errore l’ha sottratto alla vita, a me e a quanti lo amavano, in realtà per me Giovanni c’è sempre, (è qui anche in questo momento) e mi conforta ogni giorno. Soltanto attraverso di lui, sto cercando disperatamente di allargare i confini del mio cuore, cercando di convincermi che l’amore è eterno  e assoluto e per questo non finisce mai, nemmeno a causa della morte.  L’ amore di una madre per un figlio non è paragonabile a nulla, solo chi l’ha provato sa quanto sia forte il legame fra madre e figlio, e quello tra me e Giovanni è fortissimo. E’ quello che eravamo che mi manca, mi manca enormemente, non l’artista, il “piccolo Giotto” … mi manca lui come persona, il suo essere, tutte le piccole e grandi cose che facevamo insieme il suo sorriso, il suo cuore così privo di odio o invidia, i mille momenti vissuti, i tanti scherzi che faceva .. mi manca il suo trovare sempre le parole giuste, gli abbracci può affettuosi per calmarmi, per consigliarmi, consolarmi, proteggermi come se quasi in alcuni momenti i ruoli si invertissero e lui era l’adulto ed io la bambina da guidare per mano. Ora tutto ciò sono ricordi , che non nascondo, a volte cerco di sopprimere per il dolore indescrivibile che mi provocano ma non ci riesco mai è come se mio figlio raccogliesse quei ricordi, i più belli e me le ripone nel cuore, come a volermi dire che devo riviverli perché sono i nostri ricordi. Il ricordo che porto con me di Giovanni è diventato intoccabile, unico. Chi mi vede, mi osserva  può pensare che c’è l’ho con la vita, il mondo non è così. E’ disperazione, dolore il mio, perché quando muore un figlio è come se portasse nella terra un pezzo della tua carne, un pezzo della tua vita presente e futura, della gioia. C’è solo il vuoto eterno. Si prova il desiderio di diventare la terra che l’ha coperto, avvolgerlo come un mantello per continuare a proteggerlo in eterno. Era lui che mi proteggeva ed è ancora lui, che ovunque sia, sento vicino, che so vorrebbe accarezzarmi con mani di carne, ma non potendo farlo lui  lo suggerisce a chi mi sta accanto, al suo fratellino  Giuseppe per esempio … Io lo so non mi lascerà  mai sola, vorrei credere a questo, lo vorrei con tutta me stessa. Ho preso l’abitudine di leggere la Parola della Sacra Scrittura . mi aiuta, ricordo un passo, che porto dentro come un gancio a cui aggrapparmi quando tutto diventa insopportabile e mi chiedo mille e mille volte … perché, qual è il fine !? “ Il vento soffia dove vuole e tu ne senti il rumore, ma non sai da dove viene e non sai dove va . La  stessa cosa e dell’uomo che è nato dallo Spirito” Ognuno di noi ha un percorso per alcuni è più lungo per altri più breve, al termine del viaggio rimane ciò che di eterno e in noi, e Giovanni ha lasciato tanto di sé, ha lasciato una scia di cose buone, che sono un’ esempio di vita, anche per me. Ti adoro tesoro mio. Ritorno a sentirlo seduto accanto a me, a  guardare con stupore tutto, e nel mio cuore come sempre mi dico: “  quando diventasti mio figlio, pensai che sarebbe stato per sempre, ed ora anche se lontano dalla mia visuale, anche se non parli, ma sono convinta mi senti … lo penserò sempre e sempre lo ripeterò …. Sarai sempre mio figlio.Un bacio Giò …. Mamma