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Fonte: | Pubblicato il : 2009-09-11 11:20:49

 SI E SVOLTO QUESTO POMERIGGIO ALLE ORE 16 I FUNERALI DI GIOVANNI NELLA CHIESA DEL "CARMELO" RACALMUTO

  E' stata eseguita,ieri mattina,dal medico legale,l'autopsia sul corpo del piccoloGiovanni Marchese, dì 13 anni, deceduto lo scorso venerdì, nel corso dì un intervento chirurgico al cuore alla Villa Sofia di Palermo. L'ispezione cadaverica è stata eseguita dopo 6 giorni dal sequestro del corpo di Giovanni che si trovava piantonato all'obitorio dell'ospedale palermitano. Tra 60 giorni con esattezza si potrà sapere la vera dinamica della morte dì Giovanni. Tanto è il periodo di tempo che si è riservato come prassi vuole, il medico legale. La salma solo oggi sarà affidata ai familiari. Il corpo del piccolo Giovanni arriverà intorno alle ore 13. A Racalmuto, sarà traslata presso la Chiesa del Carmelo dove alle ore 16 saranno celebrati i funerali.. Tutta Racalmuto si stringerà attorno alla famiglia di Giovanni, ì suoi genitori sono stimatissimi in tutto il paese, una famiglia dedita al lavoro e alla buona educazione. E in tanti,ricorderanno Giovanni per le sue opere d'arte, infatti, diversi murales sono raffigurati sui muri del paese. Ma non solo, esiste anche un sito web in cui sono raffigurate tutte le sue opere. E su Facebook è stato aperto un gruppo che ricorda i suoi capolavori. Lui, dì anni n’aveva quattordici, ma ne dimostrava tanti in più, - ricordano le persone- che lohanno conosciuto. In occasione della giornata dì oggi, il Sindaco Petrotto ha proclamato il lutto cittadino.

 Fonte: | Putjblicato il : 2009-09-12 16:33:5 CELEBRATI I FUNERALI DI GIOVANNI MARCHESE, IL PAPA' RINGRAZIA TUTTI

 Sì sono celebrati ieri pomerìggio, in una gremitissima chiesa del Carmelo a Racalmuto, i funerali del quattordicenne, Giovanni Domenico Marchese, morto la scorsa settimana, al villa Sofìa dì Palermo, durante un intervento  Cateterismo cardiaco al cuore. I genitorì hanno sporto denuncia, Intanto, il padre affranto dal dolore ha diffuso nella nostra redazione una lettera che vi leggiamo.

Come papà di Giovanni, ringrazio di cuore l'ispettore capo di polizia di Palermo,

Angelo Miranda e il sovrintendente Collo,

 i primi a intervenire e ad aprirmi gli occhi, consigliandomi di affidarmi alla giustizia per fare

luce su questo oscuro mistero.

Ho accettato. Mi sono affidato a loro, affinché errori del genere, se errori ci sono stati,

non si ripetano ad altri.

Credo e dobbiamo credere nella giustizia terrena, ma principalmente a quella Divina.

Ringrazio gli uomini della Polizia e dei

Carabinieri per la disponibilità e la sensibilità dimostrata verso la nostra famiglia.

Ringrazio il Sindaco Salvatore Petrotto e tutta la cittadinanza per la sensibilità

espressa nelle varie forme di solidarietà.